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Vajont - storia di una diga

P-323

Niccolini - Boscoli

Becco Giallo

Il racconto di un disastro annunciato, raccontato dalla parte di chi sapeva. Progettisti, azionisti, controllori della diga del Vajont. Enorme, avvenieristica, all'avanguardia. Solo costruita senza ripetto per il territorio, senza tener conto della montagna, che non poteva sopportare quel carico di acqua senza franare. Anni di lavori fatti sapendo che si stava correndo un enorme rischio, continuati per non perdere l'occasione di vendere allo stato una diga nata già morta. Quando infine la montagna frana (con grande preavviso) causando un'enorme onda la popolazione non è stata avvertita e i paesi vengono spazzati via con i loro abitanti. La diga resterà intatta, a dimostrazione che non basta fare bene le infrastrutture, serve anche rispettare la terra.

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